CN Unaga a Venezia

Una seduta del Consiglio Direttivo nazionale dell’UNAGA, quella tenuta a Venezia nei giorni 30 novembre e 1 dicembre 2018, caratterizzata da interventi importanti e significativi anche sul piano della visibilità politica e delle prospettive di sviluppo operativo nei rapporti istituzionali a livello di Governo, soprattutto per l’intervento del Sottosegretario alle Politiche agricole, Franco Manzato. Un intervento considerato dal presidente Roberto Zalambani ricco di spunti e di stimoli per un futuro coinvolgimento dell’UNAGA nei programmi di riforma e innovazione nel sistema agricolo-forestale italiano.

Prospettive di collaborazione confermata anche dagli indirizzi di saluto di altri esponenti politici e istituzionali (letti in apertura di Consiglio nella splendida sede della Associazione Veneta della Stampa, ospiti del Segretario Monica Andolfatto), in particolare quelli del Sottosegretario alla Tutela Ambientale, Vanna Gavia; del presidente della Commissione Agricoltura della Camera Filippo Gallinella; del presidente della Regione Veneto Luca Zaia e dell’Assessore regionale alla Tutela Ambientale Giampaolo Bottacin; del Sindaco di Venezia Luigi Brugnano.

I lavori sono poi proseguiti, nel pomeriggio, nell’altrettanto splendida sede dell’ANBI (Associazione Nazionale  Consorzi di Bonifica Italiani), con sede in Lista di Spagna n.122, dove si è anche tenuta una riunione operativa del Comitato Tecnico Scientifico (presieduta da Mimmo Vita e alla quale hanno preso parte, per ARGA Lazio, le socie Marica Pucci Di Santo e Arianna Pasquale) durante cui si è discusso sulla opportunità di approfondire una serie di temi, soprattutto per quel che riguarda il discorso degli strumenti nel campo della divulgazione.

Sono poi intervenuti i presidenti delle varie ARGA regionali per relazionare rapidamente sulla situazione della professione nel proprio territorio, con particolare riguardo ai rapporti sindacali.

L’intervento del presidente di ARGA Lazio

Per il Lazio è intervenuto il presidente dell’associazione, Roberto Ambrogi, che – dopo aver ringraziato il presidente dell’ARGA Veneto, Fabrizio Stelluto, per l’ospitalità offerta – ha ricordato come l’ARGA Lazio si è ricostituita nel luglio scorso, avendo raggiunto ed anzi superato il numero minimo dei 25 iscritti al Sindacato per potersi ricostituire autonomamente come Gruppo di specializzazione regionale. A questo proposito ha sottolineato l’impegnativo lavoro compiuto per recuperare i soci, grazie soprattutto alla vicepresidente Cristiana Persia.

Ha tracciato poi un quadro negativo della situazione lavorativa nel Lazio (così come avviene, purtroppo, nel resto del Paese), sottolineando le difficoltà a convincere i giovani, quasi tutti senza un lavoro dipendente, ad aderire al Sindacato. Ritiene comunque che per l’ARGA Lazio accogliere i non sindacalizzati serva a far crescere in loro la coscienza sindacale, spingendoli verso una futura adesione, agevolata dalla decisione di Stampa Romana di integrare la quota di iscrizione, ridotta in quanto parametrata all’effettivo reddito percepito.

Dopo aver ricordato che nel Lazio si assiste ad una progressiva riduzione di iscritti   – basti pensare che quelli pensionati (pur in continua diminuzione, 563 a fine 2017) rappresentano un terzo circa del totale e che a fronte delle migliaia di collaboratori iscritti all’Ordine quelli aderenti al Sindacato sono solo 235 – Ambrogi ha evidenziato come l’ARGA Lazio abbia fatto la propria parte per entrare nella FNSI presentando 2 professionali e 1 collaboratore alle recenti elezioni.

Ha ricordato quindi i corsi di formazione organizzati negli ultimi mesi, tra cui quelli dedicati all’ambiente, all’agricoltura biologica e in particolare un corso sul tema “Informazione e pubblicità nell’agroalimentare”, rilevando come, a livello nazionale, non ci sia la giusta sensibilità da parte dell’Ordine.

Ha quindi invitato l’UNAGA a proporsi maggiormente a livello istituzionale e a favorire il coinvolgimento delle strutture territoriali nella elaborazione dell’iniziativa editoriale a carattere nazionale di cui si è parlato nei precedenti Consigli. Obiettivo, quest’ultimo, da raggiungersi in primis attraverso una campagna social per favorire la diffusione di articoli multiregionali, con il supporto specialmente dei giovani.

In conclusione del suo intervento, Roberto Ambrogi ha infine auspicato che UNAGA possa giungere rapidamente alla elaborazione di una Carta deontologica dell’agroalimentare.

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