Di nuovo “in presenza”

La pandemia da Covid-19 che ha colpito tutto il mondo ha avuto i suoi effetti anche sull’attività del nostro Gruppo di specializzazione. I lunghi mesi di lockdown, che ha impedito di effettuare qualsiasi tipo di “lavoro sul campo” alla maggioranza dei giornalisti, costretti – quando andava bene – ad un forzato lavoro online con collegamenti dalla propria abitazione, ha avuto pesanti riflessi sulla stessa occupazione di molti colleghi, soprattutto di quanti erano riusciti fino ad allora a destreggiarsi con collaborazioni da free-lance.

Ne ha risentito, ovviamente, la loro capacità di procurarsi un reddito soddisfacente (capacità già ridotta ai minimi termini anche prima della pandemia), mettendo in evidenza anche quelli che sono attualmente i limiti del Sindacato nell’offrire adeguato supporto ai propri iscritti.

E’ pur vero – ed è doveroso dargliene pubblicamente atto – che l’Associazione Regionale della Stampa ha provveduto, per quel che è stato possibile, a dare sostegno dal punto di vista economico ai colleghi maggiormente in difficoltà, anche grazie alla generosità degli altri giornalisti più “fortunati”. Ma il problema principale, per la categoria, è comunque rappresentato dal cambiamento profondo che si sta verificando per l’intero pianeta dell’informazione.

Principalmente di queste problematiche, ma anche degli aspetti “nuovi” che si presentano a chi opera e a chi si occupa dei settori di nostro interesse, soprattutto ambiente e agricoltura, si è parlato durante la prima riunione “in presenza” effettuata appena le maglie dei limiti posti dalla pandemia si sono allentate, il 25 ottobre 2021, nella sede della FNSI in Corso Vittorio.

Solo 25 posti a disposizione nella Sala Tobagi, come stabilito dalle autorità sanitarie per rispettare le misure di sicurezza: il che ha suggerito di allargare la riunione anche ad altri soci del Gruppo collegati on-line, anche se tale tipo di confronto – pure tentato altre volte durante il lockdown – non ha mai offerto quei risultati soddisfacenti che ci sarebbe potuto attendere. Ma in questa occasione la possibilità di assistere, anche se da remoto, ad un dibattito più serrato ha rappresentato indubbiamente un’occasione preziosa.

Molti gli argomenti toccati durante la riunione: come si è accennato la “parte del leone” l’ha fatta una riflessione approfondita sugli appuntamenti in scadenza per quel che riguarda la professione, in particolare le elezioni per l’Ordine. L’incontro, comunque, è stato proficuo di idee e progetti forse proprio perché rappresentava il momento di un’autentica possibile ripartenza dell’attività associativa post-emergenza.

Durante la riunione è stato anche predisposto un fitto calendario di impegni che vedranno protagonista ARGA Lazio: dai prossimi corsi di formazione (oltre a quello organizzato dal CREA sul glossario, il 14 dicembre, il 25 novembre se ne svolgerà uno sul riso, all’interno della manifestazione “Cerealia”, in svolgimento nella settimana dal 22 al 28 novembre con il patrocinio dell’associazione) agli educational e ai press tour che stiamo organizzando da qui a primavera (l’allevamento di cavalli utilizzati in agricoltura, la visita ai frantoi e alle cantine nel Basso Lazio, e tanti altri ancora.

Proprio per avere la massima informazione sull’organizzazione dei vari eventi, si è convenuto sulla opportunità di rivitalizzare la condivisione del calendario dove tutti i Soci siano in grado di operare: calendario già esistente sulla piattaforma Google e sul quale, ovviamente, oltre agli appuntamenti ARGA Lazio potranno essere inseriti tutti gli eventi ritenuti di interesse comune (convegni, conferenze stampa ecc.).

E al termine dell’incontro, quasi a suggellarlo con un rito scaramantico, si riprende anche la “tradizione” – se così vogliamo definirla – della riunione conviviale: non tutti hanno potuto prendervi parte ma….ne è valsa la pena!

Leave a Reply